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ITALO CALVINO

  “La fantasia dell’artista è un mondo di potenzialità che nessuna opera riuscirà a mettere in atto; quello di cui facciamo esperienza vivendo è un altro mondo, che risponde ad altre forme d’ordine e di disordine; gli strati di parole che s’accumulano sulle pagine come strati di colore sulla tela sono un altro mondo ancora, anch’esso infinito, ma più governabile, meno refrattario a una forma. Il rapporto fra i due mondi è quell’indefinibile di cui parlava Balzac: o meglio, noi lo diremmo indecidibile, come il paradosso d’un insieme infinito che contiene altri insiemi infiniti”

“L’eccessiva ambizione dei propositi può essere rimproverabile in molti campi di attività, non in letteratura. La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati anche al di là di ogni possibilità di realizzazione. Solo se poeti e scrittori si proporranno imprese che nessun altro osa immaginare la letteratura continuerà ad avere una funzione”

                                           Italo Calvino – Lezioni americane

Beethoven- Simphony n:7-sostenuto allegro

Pubblicato il 17/11/2015 alle 10.59 nella rubrica Diario.

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