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L'educazione delle donne

 "Donne avvicinatevi e ascoltatemi! 

Che la vostra curiosità una volta tanto diretta su argomenti utili, rifletta sui vantaggi che la natura vi aveva dato e che la società vi ha sottratto.

Riflettete sul fatto che nate compagne dell’uomo ne siete divenute schiave, riflettete come cadute in questo stato abietto voi siate arrivate ad adattarvi e finanche a considerarlo come vostro stato naturale; ed infine come sempre più degradate dalla lunga schiavitù, abbiate finito col preferire vizi avvilenti ma comodi, alle virtù faticose e proprie di un essere libero e rispettabile. Se questa fedele descrizione del vostro stato vi lascia fredde, se potete considerarla senza emozione, ritornate pure alle vostre futili occupazioni: il male è senza rimedio, i vizi sono divenuti costume di vita.

Ma se all’enumerazione delle vostre disgrazie e delle vostre privazioni, arrossite di vergogna e di collera, se lacrime di indignazione cadono dai vostri occhi, se provate un ardente desiderio di riacquistare i vostri diritti e la pienezza del vostro essere, non vi lasciate più convincere da promesse ingannevoli, non continuate ad aspettare soccorsi dagli uomini che sono i veri responsabili dei vostri mali; essi non hanno né la volontà né la forza di eliminarli; d’altra parte come potrebbero voler formare donne davanti alle quali sarebbero costretti ad arrossire? "

Choderlos de Laclos (1741 – 1803) L’educazione delle donne

Sono passati parecchi decenni da quando queste considerazioni sono state scritte... pensate che le cose siano cambiate?

Pubblicato il 21/6/2015 alle 12.41 nella rubrica Diario.

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