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I Sonetti ad Orfeo

 Rainer Maria Rilke

XIII         Anticipa ogni addio, quasi gia' fosse alle tue spalle,
come l'inverno che ora se ne va.
Perche' c'e' tra gli inverni uno cosi' infinito
che, se il tuo cuore sverna, resiste ormai per sempre.

Sii sempre morto in Euridice, e innalzati
fino al Rapporto puro, con piu' forza cantando, celebrando.
Qui tra effimeri sii, nel regno del declino,
un calice squillante che squillando gia' s'infranse.

Sii, e la condizione del Non-Essere al tempo stesso sappila,
questo fondo infinito del tuo interno vibrare,
perche' s'adempia intera in quest'unica volta.

Alle risorse esauste, alle altre informi e mute
della piena natura, alle somme indicibili,
te stesso aggiungi, in gioia, e annienta il numero.

                                                                    Rainer Maria Rilke


David Carbonara - Mad Man

Pubblicato il 5/4/2015 alle 17.26 nella rubrica POESIA.

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