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LÊDO IVO

          
                                Lêdo Ivo
(Maceió , 18 febbraio 1924 – Siviglia , 23 dicembre 2012)     

brucia
 
Brucia tutto ciò che puoi

le lettere d'amore

le bollette telefoniche

la lista dei vestiti sporchi

le scritture e i certificati

le confidenze di colleghi risentiti

la confessione interrotta

il poema erotico che ratifica l'impotenza e annunzia l'arteriosclerosi

i ritagli antichi e le fotografie ingiallite.

Non lasciare agli eredi famelici

nessun ricordo di carta.

 

Sii come i lupi: vivi in una caverna

e mostra alla canaglia delle strade soltanto i denti affilati.

Vivi e muori chiuso come una chiocciola.

Dì sempre di no alla scoria elettronica.

 

Distruggi le poesie interrotte, i bozzetti, le varianti e i frammenti

che provocano l'orgasmo tardivo di filologi e glossatori.

Non lasciare ai raccoglitori della spazzatura letteraria nessuna briciola.

Non confidare a nessuno il tuo segreto.

La verità non può essere detta.

                                     Lêdo Ivo

È morto nel dicembre scorso Lêdo Ivo,  considerato uno dei massimi poeti contemporanei del Brasile. Di lui è stato pubblicato in italiano Requiem (un poemetto ed altre poesie) per l'editrice Besa, nella traduzione di Vera Lucia De Oliveira.

Pubblicato il 17/1/2013 alle 11.36 nella rubrica POESIA.

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