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CARDARELLI

Vincenzo Cardarelli (Nazareno Caldarelli 1887 - 1959)

       PASSAGGI

Le voglie trattenute

mi stemperano in languide inedie.

E il riso spunta sulle fissità

Amori senza connubio

passano

come frutti sul ramo.

Il più frettoloso figliolo

del Tempo, il Disinganno.

che si nutre di sottigliezze

acerrime e conclusive,

ancora intatti li uccide

i sogni della mia indecisione.

 

         FUGA

Brevi sono le forme

che il caos inquieto produce.

La vita è fiamma vinta.

Ogni cosa è costretta

in uno spazio imperioso.

Ascese immani s’appuntano

al vertice di un’ora

per ricadere dolorosamente

in una perduta impotenzaSe poi ci si rialzerà,

non è certo.

A volte il destino divaga.

Attese di anni non bastano

 a dar tempo di giungere a un momento.

E noi stringiamo la grazia

come una mano che si ritira.

 

 

Pubblicato il 4/6/2012 alle 15.14 nella rubrica POESIA.

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