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IL DUBBIO

Non immaginarlo irresponsabile furtivo o inconsapevole, non faresti che dar luogo ad un equivoco. In realtà è un tipino molto ben allestito, orchestrato e articolato al fine di….....ottenere ciò per cui briga.

Da quando qualche illustre pensatore (*) gli ha attribuito particolari prerogative di intelligenza non sta più nella pelle, si espande si slarga tracima senza soluzione.
Come gli antichi rabdomanti, si approssima col bastoncino biforcuto agli incauti destinatari di tanto zelo, e in un battito infinitesimale dispone l’ attitudine dei suoi poteri.
Basterebbe dare un’occhiata alle mappe che custodisce per rendersene conto. Un archivio strutturato di tutte le soggettività toccate dal bagliore dell’ipotesi.

Difficile incontrarlo solo.
Gli piacciono le processioni dei privi di certezze, gli opinabili che tergiversano per sfiducia, che amano le situazioni da definire e considerano le convinzioni risolutive inaccettabili e perniciose. E’ con loro che se la spassa, accendendo sfiancanti disamine sull’inconsistenza della verità.
Nel suo addentrarsi negli intelletti non c’è malanimo, il risentimento è assente dalla sua natura, è la sua avidità di alternative che fermentando gli fornisce l’apporto nutritivo.
Se tollerasse un’ingerenza nei suoi file, potresti metterti in rapporto con le infinite variabili rigorosamente catalogate per ogni concepibile incoerente esitazione.

Unica possibile falla in tanta inappuntabile sagacia, essere ritenuto intercambiabile con il sospetto……agghiacciante prospettiva che lo costringe a difendere la filigrana sottile delle sue dissertazioni dai piccoli confusi imprecisati eventi che generano l’ipotesi guardinga, il presentimento sull’indizio.
Un equivoco che lo avvilisce. Lui non ha bisogno di indagare, di trovare conferme, la sua esplorazione, vagabonda in assenza di inquietudini. Non cerca scioglimenti di trame, sa che questo sarebbe la fine di ogni sbocco, il rinsecchimento della sua personalità flessibilmente offerta all’ouverture.

Nel caso ti capitasse di restare inglobato nel ventre molle delle sue disquisizioni, non darti pena, assaltalo con la vorticosa rotazione del tuo eloquio, inventati imbarazzi contro la sottiliezza dei suoi assunti, non stare in apprensione per il precario equilibrio interiore di cui fa bella mostra, e soprattutto non illuderti di dargli scacco, ti renderai presto conto che il dubbio non può avere dubbi………

(*)
Il dubbio è uno dei nomi dell’intelligenza - J.Luis Borges
E’ men male l’agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore - Alessandro Manzoni
Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri,
mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
- Bertrand Russell

Pubblicato il 2/7/2007 alle 15.50 nella rubrica PROSEMI.

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