.
Annunci online

SPECCHIO
* L'artista sarà tanto più perfetto quanto più in lui saranno separati l'uomo che soffre e la mente che crea; e tanto più perfettamente la mente assimilerà e rielaborerà le passioni che sono il suo elemento* (T.S.Eliot)


Diario


30 aprile 2012

SENZA NESSUNA RAGIONE

In questi paesaggi l’anima vaga,

sparisce, ritorna, si avvicina, si allontana,

a sé stessa estranea, inafferrabile,

ora certa, ora incerta della propria esistenza,

mentre il corpo c’è, c’è e c’è

e non trova riparo”    Wislawa Szymborska

 

Il mio vecchio corpo c’è... e - senza nessuna ragione - si ingegna e si incaponisce nel fare le stesse cose a cui da sempre è stato allenato.

È un corpo che si  guarda intorno...

Cammina e si distende, prende in mano gli oggetti, li controlla nell’abbaglio della luce e li usa con  la solita sollecitudine.

Nei momenti  di benessere veleggia fra i vicoli della  città come un nostalgico flâneur lasciandosi condurre in posti dove le  memorie rinverdiscono e salvano dalla dispersione.

Ha imparato ad ascoltare, non sempre con benevolenza,  a volte, quando non è d’accordo e aspira alla quiete, tenta di  capovolgere le situazioni con  risultati impropri.

Deve spesso   riconoscere la sproporzione delle proprie forze  di fronte a compiti pesanti e ha  dalla sua solo l’energia delle esperienze vissute: viatico insostituibile  a cui chiedere soccorso per non sottrarsi alle ineludibili responsabilità

Non si è mai piaciuto troppo e inutilmente pretenderebbe di scomparire almeno per un po’,  tanto per riprendere fiato... ma è un corpo attivo che  continua ad assorbire ciò che gli passa accanto e  conserva  risorse per disporre l’ordine nelle sue cose.

Il suo psicoterapeuta lo mette continuamente in guardia.  

Il  bisogno pressante di  criteri   sistematici  non è  buon segno, è una spia  di inadeguatezza, un chiaro sintomo di scarsa fiducia in sé...

Non è il caso di scalfire la convinta professionalità di tali interventi, ma sembra arrivato il momento di fargli prendere nota che  un vecchio corpo  pian pianino può adeguarsi bene persino all’inadeguatezza.

Senza nessuna ragione qualcun altro  gli ripete che è finito il tempo per fare questo o quello... che deve disporsi alla rinuncia se non vuole essere tacciato di vigorie sconsiderate e inutilmente competitive.Sarebbe un azzardo chiedergli di mettere in campo qualche buon motivo per controbattere queste illogiche animosità; potrebbe  prospettare - senza nessuna ragione - l’unica insopprimibile esigenza che costantemente  lo affianca:  abbandonarsi con premura dentro le cose che fa, per sentirsi vivere.

                                                                        C.P.

 

 

Tico-tico




permalink | inviato da specchio il 30/4/2012 alle 14:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


25 aprile 2012

ABRACADABRA !

ABRACADABRA

Una fata propone ad una coppia di sposi:

 “Poiché siete una coppia inossidabile da 25 anni, vi accordo un desiderio ciascuno”

La donna risponde allora:

"Vorrei fare il giro del mondo con il mio marito adorato ..."

 

La fata agita la bacchetta magica e, Abracadabra,

appaiono dei biglietti aerei nella mano della donna.

Ora tocca al marito:

“Beh...certo è molto romantico, ma un'opportunità come questa capita solo una volta nella vita, quindi cara mi dispiace ma vorrei avere una donna di 30 anni più giovane di me".

La donna è terribilmente delusa, ma un desiderio è un desiderio. La fata fa un cerchio con la bacchetta magica....Abracadabra!

All'improvviso il marito ha 90 anni!

Non se la prendano i maschietti perchè la situazione potrebbe essere tranquillamente ribaltata: non una fata ma un mago e una donna che pretenderebbe  un marito più giovane di 30 anni...




permalink | inviato da specchio il 25/4/2012 alle 9:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa


13 aprile 2012

ASTORIA

Senza regolarità e senza preavviso, il sibilo della sirena di pericolo strisciava fra  i viali a raggiera di Metalvil...

L’allerta durava il tempo necessario per spurgare dagli sfiatatoi i gas venefici dell’altoforno ipogeo in cui venivano fusi i metalli..

Benchè l’Amministrazione Aziendale avesse fornito gratuitamente, con grande generosità, un rilevatore di gas a ogni capofamiglia, gli incidenti non accennavano a diminuire. 

Astoria  diede un’occhiata fuori: gli abitanti stavano rientrando in fretta nelle case o si  infilavano nei rifugi attrezzati per l’emergenza.

Si precipitò a richiamare  il piccolo Gio, che rispose dal suo cubo-giochi trasparente.

Tranquillizzata, azionò il sistema di sicurezza che sigillava ermeticamente tutte le aperture della casa.

Conosceva bene le conseguenze dell’esposizione ai gas metallici, per aver vissuto  un’esperienza dolorosa.

Solo in casa, Abel suo marito, stava dormicchiando sulla poltrona, non ce la fece a chiudere in tempo tutti i varchi e fu investito  dal gas.

I primi sintomi dell’intossicazione si manifestarono subito: non riusciva più a controllare i movimenti. L’alterazione degli impulsi cerebrali gli impedediva di trovare una posizione di quiete, era una sorta di snaturamento spastico  che colpiva  tendini e articolazioni.

Venne curato con sollecitudine presso il reparto speciale per grandi intossicati, e questi disturbi  nel giro di qualche tempo cessarono.

Fu durante la convalescenza che si manifestarono quei  comportamenti allarmanti che resero necessario il suo allontanamento forzato da casa.

All’inizio solo piccole crudeltà gratuite alle quali Astoria cercò di non dare importanza. Amava il marito, lo conosceva fin da quando erano ragazzi e  immaginare un'alterazione tanto pericolosa del suo carattere le riusciva insostenibile.

Dovette arrendersi  quando gli  atteggiamenti violenti  e ingiustificati si  fecero sempre più numerosi e misero in pericolo anche l’incolumità del piccolo Gio.

Gli attacchi lo prendevano all’improvviso: la sua furia devastatrice si abbatteva senza controllo su oggetti e persone. Si riaveva poi repentinamente, esausto e quasi incosciente, incapace di darsi ragione di quanto era avvenuto.

Imprigionato in un autismo impossibile da scalfire, perso in  sè stesso, Abel  finì per manifestarsi solo in esplosivi accessi  ciechi e brutali.

Era come se l’essenza  della malvagità più oscura, che si trattiene in sonno nel profondo del nostro temperamento, per ragioni imponderabili,  riemergesse spingendolo a guastare anche le trame d’amore che aveva  intrecciato intorno alla sua vita...

L’affetto e la dedizione di Astoria non bastarono  a sorreggerlo e non bastarono i tentativi di cura degli specialisti, non fu possibile fare nulla per alleviare la sua condizione disperata.

Non rimase che isolarlo...

Astoria si ritrovò gravata da compiti educativi ed economici  che non aveva mai affrontato: sola contro la fatica di vivere con l‘angoscia continua che qualcosa di simile potesse accadere anche al suo bambino.

Il cessato allarme la sviò dall’evocazione di quei  momenti laceranti.

Con gli occhi ancora lucidi sbloccò i passaggi.

Prese la mano del piccolo Gio, lo portò a sedere sul prato di plastica verde dietro casa e se lo strinse vicino: voleva finire di raccontargli “la favola bella” di un mondo perduto nello spazio e nel tempo... dove l’erba era fresca e le finestre si potevano lasciare aperte..
                                                                                              C.P.




permalink | inviato da specchio il 13/4/2012 alle 9:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa


7 aprile 2012

AUGURI




auguri !!!




permalink | inviato da specchio il 7/4/2012 alle 17:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo        maggio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
DAL VINILE..........
EBDOMADARIO
PUNTI
L'APPROCCIO.....
PROSEMI
CINEMA
POESIA
PIANI
INTERNECTASIE
TRANSLALIE..
MONOLOGHI

VAI A VEDERE

Galatea
Ombra
Chinaski
Comablog
GOOGLE
ROBERTO UBERTI
ARMANDO ADOLGISO
I SEGRETI DELLA CASTA
antonio spagnuolo
MARIO SUPERTI
TESTUALE CRITICA
MARIO BORGHI
marla
stefanorissetto
asanisimasa
CLOS
flaianesi
DAGOSPIA
Kurtz
ASSOCIAZIONE MICENE
Fausto Raso
Vulvia
RACCOON
bazardelleparole
GOLEM
BEPPE GRILLO


            

 

   PROSEMI - Amazon.it

      INTERNECTASIE - Recensioni IBS

      Internectasie - laFeltrinelli, it

   

Translalie

       

         PAOLINI POETRY

            Gioco
      dei mondi
                    I miei posti

    testualecritica.it

   Le reti di Dedalus
              letteratura

       Sono qui dal 19.01.06

  

        

  

 

 

 

  

  

 

 

 

CERCA