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SPECCHIO
* L'artista sarà tanto più perfetto quanto più in lui saranno separati l'uomo che soffre e la mente che crea; e tanto più perfettamente la mente assimilerà e rielaborerà le passioni che sono il suo elemento* (T.S.Eliot)


PUNTI


15 febbraio 2007

PUNTI

P  U  N  T  I . . . .

Punto d'appoggio
Archimede l'avrebbe voluto per ficcarci la sua leva e sollevare il mondo.
Ma che c'importa: il mondo resti pure al suo posto purchè ci sia un posto per noi nel mondo.........al riparo da inconsistenti smanie  di collocazione.
Capita, quando le circostanze ci spingono via e abbiamo già provato di tutto - quando affrontare rampe di lancio per buttarsi oltre  perde senso - che resti ancora qualcosa che ci preme.
E' raggiungere un  ormeggio fra spalla e collo, pura offerta di energia dentro cui chinarci, da esplorare fra teporosi avvoltolamenti quando fuori piove e il piumone non basta.

(puoi vedere  altri punti nella rubrica Punti)




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22 gennaio 2007


P  U  N  T  I. . . .

Punto di vista
 Il più importante quello che ti qualifica, l'denti-kit interiore che ti dà identità più di qualsiasi carta, va bene sfaccettato come un diamante o compatto come una pietra dura.
Non è un delitto cambiarlo..... ma attenzione perchè abbia senso, devi avere voglia di difenderlo con tutte le risorse che ti ritrovi.

Punto di riferimento
Un grande monolito nero, illuminato dal sole, davanti al quale poter cadere in preghiera. Sorgente di certezze, fonte inesausta di rassicuranti confortazioni. Sembra offririsi nei giorni destinati.... un'agglomerante stretta di persuasioni.
Fa bene crederci, anche solo per un po'.

Punto di contatto
Che bruci o raggeli, incontrarlo è un turbamento, un flash improvviso che offusca. Può capitare senza preludi ed è il meglio: inaspettato avvio  di gratificazioni da svelare in silenzio, al riparo, con tocco leggero perchè non esprima i suoi insospettabili attriti.

Punto di arrivo e partenza
Sembrerebbero agli antipodi, inconciliabili, ma si spostano in consonanza. Con valenza contraria, sono continuamente attratti. Si imbucano uno nell'altro con reciprocità di scambio. Si toccano, passano il testimone come atleti in gara, si intersecano, coincidono tanto che appana immagini di essere arrivato senti di dover ripartire.
Solo di quando in quando scatta un modesto clic, per farti credere che qualcosa sia cambiato.

Punto di ebollizione
L'attimo hot, in cui l'emozione repressa vaporizza e si espande verso il fuori. Bruciante aggressiva violenta, dannosa e inutile quanto quella caramellosa di romantichezze che in questi tempi aciduli sembra rappresentare  l'aspettativa imprescindibile. In astinenza da adrenalina cerchiamo di farci stravolgere dall'empireo frizzante dell'emotività. Minacciosissima plaga di impantanamenti, equivoca e incontrollabile interdetta alla vigorosa declamazione dell'intelligenza.

Punto fermo
Quello che conclude. Dopo viene la pagina bianca......la parola fine. Le ultime impressioni restano accoccolate negli angoli del cervello coi loro balloon didascalici appesi al collo. Una gran pigrizia nello sguardo, accenni vocali sottotono per non creare pulsioni eccitanti. Qualche sfiato evocante scambiato prima dell'espianto definitivo.
Consapevoli si tengono lontane le une dalle altre, residuali sfilacciate scivolano via sui titoli di coda.
Sono solo avanzi...ciò che contava si è rinsecchito, può essere strizzato fra le dita senza paura di fargli male.





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22 gennaio 2007


P   U  N   T  I. . . . . .
 
Punto di non ritorno
Lo incontri  quando hai già attraversato la metà del passaggio: un soffio dopo.
La bocca impastata, cerosa, il respiro bloccato nel danno dell'impossibilità..... fermenti dei percorsi andati come denunce di rimpianto.
Intrappolato, smarrito sulle atrofie che si rincorrono nel circuito scoppiato del sangue, alzi un confronto di simulazioni per qualcosa da scegliere che possa riversarti nel passo successivo. Invochi l'imprevisto "bisogna slegare le caviglie e con un balzo selvaggio lanciarsi"......
Sulla cresta dell'attimo può succedere che tutto improvvisamente si dilati verso orizzonti labirintici dove nulla sembra necessario se non l'espressione di un conflitto fra forze che sanno rivelarsi solo nei brividi del contrasto.




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