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SPECCHIO
* L'artista sarà tanto più perfetto quanto più in lui saranno separati l'uomo che soffre e la mente che crea; e tanto più perfettamente la mente assimilerà e rielaborerà le passioni che sono il suo elemento* (T.S.Eliot)


DAL VINILE..........


22 dicembre 2008

ARRIVANO GLI.......

A U G U R I   ! ! !



 

Vi lasciamo con questo festoso Bing Crosby in vena di capriole!
Se vi va di sentirlo cantare l'intramontabile White Christmas
(
Words & Music by Irving Berlin - annata 1942 )
basta cliccare la foto.

Ci ritroviamo l'anno prossimo!




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28 gennaio 2008

RADIO D'EPOCA

       

       

           Clicca sulle radio per ascoltare  canzoni d'epoca




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7 luglio 2007

DAL VINILE.......

LA REGINA SENZA TRONO


Mia Martini  (02.09.47 - 12.05.95)

Federico Vacalebre, nella sua prefazione al libro che le ha dedicato Pippo Augliera, la definisce così:

Chi l’ha conosciuta non ne ricorda solo la voce, lo sguardo capace di attraversarti come nel tentativo di essere altrove, il sorriso a volte forzato, ma il profumo, l’odore dolce eppure pungente che l’avvolgeva quasi a neutralizzare i brutti odori del mondo, del mal di vivere che di solito aveva dentro. Queste pagine non sono Mimì, Mimì non è più, Mimì è stata, Mimì sarà. Queste pagine sono un regalo d’amore, un grazie doveroso da parte di chi sa quanta fatica e quanta passione, quanta vita e quante vite possano esserci dentro una canzone."

Se vuoi altre informazioni su di lei clicca qui
                 Per sentirla cantare clicca  qui,  qui e qui




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7 giugno 2007

DAL VINILE..........

Scandalosa Jula 



Il  5 giugno 1970 su Avvenire Cesare Cavalleri diceva di Jula de Palma: " I segni
caratteristici delle antipatiche sono: non provenire da ceti popolari, avere eliminato
 le inflessioni dialettati, avere un repertorio cucito addosso, essere irreparabilmente
intonate, avere un guardaroba personale, non favorire il
chiasso intorno alle proprie disavventure sentimentali.
In sintesi, le antipatiche non suscitano nel pubblico un sentimento di
compassione e non facilitano nelle massaie i meccanismi di identificazione."

Sembra, fra l'altro, che si concedesse il lusso di rispondere alle interviste senza
dire banalità. Le sue interpretazioni eleganti e seduttive, soprattutto con la canzone
Tua  furono fonte di notevoli fastidi con l'assurda accusa di offesa al pudore
per aver cantato con troppa intensità un testo che alludeva all'amore fisico.

Ci piace ricordare questa signora, ricca di personalità con una voce unica,
che dopo un breve periodo di grande successo fu ignorata e ferita in omaggio
ad una arbitraria e pruriginosa convenzione moralistica.

La sua bio la trovi qui,  per ascoltarla clicca qui e qui


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7 maggio 2007

CITY LIGHTS

City Lights




Charles Chaplin - Virginia Cherril



Clicca se vuoi ascoltare: Who'll buy my violets 


Scene never added to the film

 




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16 aprile 2007


DAL VINILE...........

ROBERTO MUROLO



La sua voglia di musica inizia presto.
Canta, suona la chitarra e dà vita al Quartetto Mida col quale dal '39
al '46 viaggia per tutta l'Europa. Tornato in Italia incomincia
la sua carriera di concertista con successi come A casciaforte, Scalinatella
e l'incisione di una antologia sulla canzone napoletana dal XIII secolo alla modernità.
Alla metà degli anni '70  interrompe l'attività discografica, ma continua con la
sua musica ad essere protagonista sui palcoscenici di tutto il mondo.
Nel 1990 l'albo 'Na voce 'na chitarra in cui interpreta anche canzoni di altri
autori  (Conte, Daniele, Paoli, Dalla).
I suoi sucessi continuano. Festeggia l'ottantesimo compleanno con un albo
dal titolo Ottanta voglia di cantare, interpretato
insieme a De Andrè e Mia Martini.
Non si contano i riconoscimenti ufficiali: onorificenza
di Grand'Ufficiale della Repubblica, premio alla carriera a San Remo.
In occasione del suo novantesimo compleanno  Rai Sat gli ha dedicato
uno speciale ideato e condotto da Renzo Arbore.
( 1912 - 2003)
Per ascoltarlo clicca QUIQUI e QUI




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2 aprile 2007

****

SENTORI DI PASSATO



clicca l'immagine per ascoltare: Come una sigaretta...




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22 febbraio 2007


DAL VINILE........

GABRIELLA FERRI



Nelle ultime apparizzioni televisive portava camicioni informi che mortificavano
la sua bellezza, ma non aveva rinunciato 
alla protezione delle sue cioccaglie apotropaiche.
La voce, con la quale in passato più che proporre imponeva il suo stile,
denunciava la sofferenza della depressione che da anni la tormentava.
Aveva iniziato al Bagaglino con Luisa de Santis con un repertorio di
canzoni e stornelli romani. Nel '69 canta al Festival di S.Remo
in coppia con Stevie Wonder.
Il vero successo inizia nel  '71 quando la Rai le dedica uno speciale
"Questa sera G.Ferri" ed esce quasi in contemporanea il suo disco
più famoso che contiene la celebre "Dove sta Zazà".
La  carrierera continua con la trasmissione "Mazzabubù" e l'omonimo disco.
Nel 1980 si trasferisce negli Stati uniti.
Torna in Italia nel 1987.
Dopo due memorabili serate nel '97 al Teatro Vittoria a Roma  qualche rara
partecipazione televisiva: Buona Domenica, Novecento di Pippo Baudo,
 e nel 2004 a Trash.
Muore tragicamente per una caduta dal balcone di casa sua.
(Roma  18.09.1942 - Roma 03.04.2004)

Trascriviamo alcuni versi, che ci piacciono particolarmente,
dalla canzone "Sempre" di Castellacci-Pisano,uno dei grandi
successi di Gabriella.

Anche tu così presente / così solo nella mia mente /
tu che sempre mi amerai / tu che giuri e giuro anch'io /
anche tu amore mio / così caro e così bello //
anche tu diventerai /
come un vecchio ritornello / che nessuno canta più /
come un vecchio ritornello / che nessuno canta più.

Se vuoi sentirla cantare clicca   QUI 




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7 gennaio 2007


DAL VINILE............

LUIGI TENCO

             

Nel corso di un dibattito, al Beat '72 di Roma nel novembre '66, sulla canzone di protesta,
Tenco fu attaccato duramente. Questo stralcio, tratto da quel drammatico scontro,
 illumina meglio di qualsiasi
nota biografica il  percorso artistico che l'aveva portato alla decisione di partecipare al
Festival di S. Remo e cosa si aspettasse  dal mondo della canzone.

"Se dentro le canzoni ci metto delle idee, queste idee si trasmettono con le canzoni.
Solo che per diffondere adeguatamente le canzoni è necessario che io trovi la maniera
di farlo con gli stessi strumenti della società a cui mi rivolgo.
[.......] Quanto alla protesta contro la guerra, lo dico sinceramente, magari farò
anche delle canzoni per protestare contro la guerra......ma è come dire che di
mamma ce n'è una sola, che siamo tutti fratelli.....ma che vuol dire?
I giovani in America protestano perchè è un paese in guerra, perchè i suoi ragazzi
stanno in questo momento partendo, molti vanno a morire.......
Ma da noi, qui, la guerra, la protesta contro la guerra, non prende nessuno.
Noi abbiamo altre cose contro cui protestare. Possiamo protestare contro il
clericalismo, l'affarismo, la corruzione, la mancanza di una legge sul divorzio,
gli scandali a ripetizione, il qualunquismo, la burocrazia bestiale...e questa protesta
non viene mai fatta.. Preferiamo scimiottare le proteste americane, cosa oltretutto
 facilissima qui in Italia, dato che non c'è nessuno che si senta pizzicato quando
tu gli dici che è sbagliato morire, viva la pace, eccetera. Parlagli del divorzio,
della mafia e di altre faccende che scottano, e allora vedrai
 che la gente si arrabbia e ti dà addosso...."
Nato a Cassine (Alessandria) il 21 marzo 1938
morto suicida a S. Remo il 27 gennaio 1967

Per ascoltarlo clicca QUI e QUI  




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4 dicembre 2006


DAL VINILE....................

RENATO CAROSONE
                            
                                                                   





"dove ognuno vive in una                     beata dimenticanza di sè
"               
come ebbe a dire di Napoli                
Goethe, in occasione              
del suo viaggio in Italia.             

Di questo humus passionale,              
pieno di risate e di poesia             




               

si è nutrita la sua precoce   attrazione per il  pianoforte,                       
che la famiglia  ha assecondato            
affiancandolo a grandi maestri           

           Appena diciassettenne parte per una lunga           
tournée in  Africa.
          Al ritorno, dopo dieci anni, nasce il suo sodalizio         
con Van Wood e Gegè di Giacomo.
Il successo è immediato
e travolgente in tutto il mondo con brani come:
Maruzzella, O' sarracino, Torero,
Caravan petrol, Mambo italiano ........

  All'apice della carriera nel 1960 decide di ritirarsi prima
 "che la moda jè-jè e le nuove armate in jeans
 possano spazzare
via tutto questo patrimonio accumulato
 in tanti anni di lavoro
"
 
Dopo 15 anni di assenza il suo pubblico potè riascoltarlo alla
Bussola di Viareggio in un special televisivo: un trionfo!
E continuò ad applaudirlo nelle rare apparizioni
che seguirono affascinato da un cocktail di melodie, ritmi
ed arrangiamenti
sostenuti da  grande preparazione musicale,
costruiti con eleganza innovativa
 e proposti in modo scapricciato e irresistibile.

Si è spento a Roma nel 2001 a 81 anni.

Per ascoltarlo clicca QUI,  QUI e QUI 








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10 novembre 2006


DAL  VINILE ...................... 

FRED BUSCAGLIONE
                                                         
Quando fra le note della
 musica italiana volavano
bianche colombe
e le fanciulle sole
aspettavano l'amore
lui proponeva donne
toste e scorrette
che facevano volare proiettili.

La ricetta del suo successo
era nascosta nella sua voce
 rasposa e vissuta, nel look
impomatato e spavaldo
alla Clark Gable......
Ha reinventato in musica
con ironia e disincanto
l'ambiente del gansterismo
 nella Chicago anni trenta.
 
Nel cielo dei bar
aveva per compagni,
bacco, tabacco e venere,
 ma non furono loro
a ridurlo in cenere.

Appassionato di auto sportive morì in un incidente
automobilistico il  3 febbraio 1960, aveva 39 anni.
 Fu unico e non ebbe epigoni.

Questa strofa di:  Nei cieli dei bar la scrisse poco prima dell'incidente,
si era appena separato dalla moglie Fatima.
"Ci vediamo al fondo di un bicchiere / fino a quando l'alba in cielo tornerà/
e nell'alba disperata / sarà triste rincasare / per attendere la notte /
 e poterti ritrovare /al fondo di un bicchiere / nel cielo dei bar."


Per ascoltarlo clicca  QUI  e  QUI






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23 ottobre 2006


DAL  VINILE  ..................

EDITH   PIAF   

                           

    
Un concentrato di coraggio
e di forza interiore
in un corpo fragile e minuto.

Graziata da una voce appassionata 
e vibrante, la grande 
"chanteuse réaliste" francese
ci fa rivivere
con la sua musica
il perduto mondo parigino
degli anni  '40, quello
dei caffé e di chi li animava:
artisti barboni balordi e donnine.
Un miscuglio effervescente 
e malinconico che la sua personalità
filtra e ripropone in forma di canto.

Quando ascoltiamo la sua voce riusciamo ancora a credere che le parole
d'amore possano tingere di rosa la nostra vita,
 che va vissuta comunque fino in fondo senza rimpianti 
anche quando sembra volerci negare ogni speranza di redenzione.
(Parigi  1915 - 1963)
Per ascoltarla clicca  qui  qui 


                      




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6 marzo 2006

ITE FESTIVAL EST......

UNO CHE A SAN REMO NON C'ERA

"Scrivete sempre in modo da essere voi stessi i primi a meravigliarvi di ciò che avete scritto, evitate le secche del luogo comune e soprattutto del politically correct, scoprite ciò che nascondete dentro di voi." Bruno Lauzi

Bruno Lauzi: scrittore, poeta capace di esorcizzare il peso della malattia con la forza e il distacco della sua autoironica intelligenza.
Cantautore fra i pochi italiani con testi in grado di reggere senza il supporto della musica o l'interpretazione del cantante.
Ci è capitato di ascoltare su una vecchia padella in vinile, interpretata da Mina, fra scrosci e salti di voce

IL POETA
Alla sera
al caffè con gli amici
si parlava di donne e motori
si diceva son gioie e dolori
lui piangeva e parlava di te.
Se si andava in provincia a ballare
si cercava di aver le più belle
lui restava a guardare le stelle
sospirava e parlava di te.
Alle carte era un vero campione
lo chiamavano il ras del quartiere
ma una sera giocando a scopone
perse un punto parlando di te.
Ed infine una notte si uccise
 per la gran confusione mentale
un peccato perchè era speciale
proprio come parlava di te.
Ora dicono fosse un poeta
che sapesse parlare d'amore
cosa importa se in fondo uno muore
e non può più parlare di te.

Storia minima venata da una nostalgia che rimbalza dentro fra cuore e cervello fino
ad occuparti tutto.
Per ascoltare AMORE CARO AMORE BELLO interpretata da B.LAUZI clicca qui 
Per ascoltare RITORNERAI interpretata da B.Lauzi clicca qui
Per ascoltare IL POETA interpretata da G. Paoli clicca
qui




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