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* L'artista sarà tanto più perfetto quanto più in lui saranno separati l'uomo che soffre e la mente che crea; e tanto più perfettamente la mente assimilerà e rielaborerà le passioni che sono il suo elemento* (T.S.Eliot)


Diario


10 marzo 2013

ALLA DERIVA

Alla deriva

 

La vita io l’ho castigata vivendola.
Fin dove il cuore mi resse
arditamente mi spinsi.
Ora la mia giornata non è più
che uno sterile avvicendarsi
di rovinose abitudini
e vorrei evadere dal nero cerchio.
Quando all’alba mi riduco,
un estro mi piglia, una smania
di non dormire.
E sogno partenze assurde,
liberazioni impossibili.
Oimè. Tutto il mio chiuso
e cocente rimorso
altro sfogo non ha
fuor che il sonno, se viene.
Invano, invano lotto
per possedere i giorni
che mi travolgono rumorosi.
Io annego nel tempo.

                                  Vincenzo Cardarelli

 

“La vita io l’ho castigata vivendola”... Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro, basterebbe questo incipit di folgorante intensità per dare il senso della soggezione che lega il poeta ai fatali sommovimenti del vivere.

I versi che seguono  ci offrono la percezione esperienziale che il nucleo introduttivo ha condensato. Abitudi deprecate, derive dalle quali sembra impossibile slacciarsi, rimorsi per eventi che avrebbero potuto essere e nel sonno tornano a tormentare la coscienza . In tanto disperante sconforto, il sogno continua a presentarsi, prospettando scioglimenti irrealizzabili.

E nel finale, si profila il senso angoscioso di annullamento che inghiotte tutta la composizione: l’impossibilità di riappropriarsi dei giorni della vita, il vuoto cosmico del tempo  che  “travolge”... Innescata dalla vicenda umana, l’architettura descrittiva è portarice di inquietudini  modernissime, che sanno trasfigurarsi in un  linguaggio lineare di alta  tensione  lirica. “non sono vittorioso che in certe fulminee ricapitolazioni” sosteneva  il   poeta. Tuttavia oltre il balenio inestricabile delle cose, la necessità del dire non si perde.

Resta una creazione poetica che si rapprende nel dialogo col mondo, e rimbalza fra esperienza e meditazione... accese l’una dell’altra nel privilegio della parola.

C.P.

 




permalink | inviato da specchio il 10/3/2013 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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